Coabitazione: contratto unico, clause de solidarité e disdetta
Aggiornato il 12 luglio 2026 · 6 min di lettura
La coabitazione permette di affittare un alloggio a più inquilini. Per il locatore, la posta in gioco è la sicurezza del pagamento: a seconda della forma del contratto e della presenza di una clause de solidarité (clausola di solidarietà), il mancato pagamento di un coinquilino può o meno essere reclamato agli altri. Ecco come strutturare una coabitazione solida.
Contratto unico o contratti multipli
Esistono due impostazioni. Il contratto unico riunisce tutti i coinquilini in un solo contratto: è la più diffusa e la più protettiva per il locatore. I contratti multipli (un contratto per coinquilino, ciascuno sulla propria stanza) isolano le singole situazioni ma complicano la gestione e il calcolo delle spese.
La clause de solidarité
In un contratto unico, una clause de solidarité (clausola di solidarietà) rende ogni coinquilino tenuto all’intero canone e alle spese: in caso di mancato pagamento di uno, il locatore può reclamare il tutto agli altri. Senza questa clausola, ciascuno risponde solo della propria quota — molto più rischioso per il locatore.
La disdetta di un coinquilino
Un coinquilino può dare disdetta da solo, rispettando il proprio preavviso, senza porre fine al contratto per gli altri. Con una clause de solidarité, il coinquilino che parte resta tuttavia obbligato in solido fino all’arrivo di un sostituto, e al più tardi per sei mesi dopo la fine del suo preavviso.
Deposito cauzionale e assicurazione
Il deposito cauzionale è di norma unico per l’insieme della coabitazione e la sua restituzione interviene alla partenza dell’ultimo coinquilino (o al momento delle sostituzioni, secondo l’organizzazione concordata). Ogni coinquilino deve inoltre giustificare un’assicurazione abitazione che copra i risques locatifs (rischi locativi).
Domande frequenti
- La clause de solidarité è obbligatoria in coabitazione?
- No, ma è vivamente consigliata: senza di essa il locatore può reclamare a ogni coinquilino solo la propria quota, il che indebolisce il recupero in caso di mancato pagamento.
- Un coinquilino che parte resta obbligato?
- Con una clause de solidarité, sì: fino all’arrivo di un sostituto, e al massimo sei mesi dopo la fine del suo preavviso. Trascorso tale termine è liberato anche senza sostituto.
- Meglio un contratto unico o un contratto per coinquilino?
- Il contratto unico con clause de solidarité è il più semplice e il più protettivo per il locatore. I contratti multipli isolano ciascun coinquilino ma appesantiscono la gestione.