Preavviso dell’inquilino: durata, zone tendue e motivi ridotti
Aggiornato il 6 luglio 2026 · 5 min di lettura
L’inquilino può lasciare l’alloggio in qualsiasi momento, a condizione di rispettare un preavviso. La sua durata dipende dal tipo di locazione e dalla situazione: può essere ridotta a un mese in zone tendue o per alcuni motivi. Il locatore deve sapere quando il preavviso decorre per organizzare la rilocazione.
La durata di principio
Nella locazione vuota di residenza principale, il preavviso dell’inquilino è di tre mesi. Nella locazione arredata è ridotto a un mese qualunque sia la situazione. Il preavviso decorre dalla ricezione della disdetta da parte del locatore, e non dal suo invio.
Il preavviso ridotto in zone tendue
Nei comuni situati in zone tendue (zone ad alta tensione abitativa), il preavviso nella locazione vuota è ridotto a un mese, senza giustificativo. Basta indicare nella disdetta che l’alloggio si trova in zone tendue. È il caso di riduzione più frequente.
I motivi di riduzione fuori zone tendue
Fuori zone tendue, l’inquilino può ugualmente beneficiare di un preavviso di un mese in vari casi, giustificandolo:
- trasferimento professionale, perdita del lavoro o nuovo impiego dopo la perdita del lavoro;
- primo impiego;
- stato di salute che giustifica un cambio di domicilio (persona anziana);
- beneficiario del RSA (reddito di solidarietà attiva) o dell’AAH (allocation adulte handicapé, assegno per adulti disabili).
La forma della disdetta
L’inquilino notifica la partenza con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, con atto di commissaire de justice, oppure con consegna a mano contro ricevuta. Una data di ricezione certa è essenziale: è quella a far scattare il conteggio del preavviso.
Domande frequenti
- L’inquilino deve giustificare la partenza?
- No, l’inquilino può andarsene senza motivo. Per beneficiare invece di un preavviso ridotto a un mese fuori zone tendue, deve giustificare uno dei motivi previsti dalla legge.
- Il preavviso decorre dalla data di invio o di ricezione?
- Dalla data di ricezione della disdetta da parte del locatore. Da qui l’importanza di un modo di invio che stabilisca una data certa.
- L’inquilino paga il canone durante il preavviso?
- Sì, canone e spese restano dovuti per tutta la durata del preavviso, anche se l’inquilino lascia i locali prima del termine — salvo che l’alloggio venga rilocato prima con l’accordo del locatore.