Ricevuta di affitto: modello, obblighi e automazione
Aggiornato il 1 luglio 2026 · 6 min di lettura
La ricevuta di affitto attesta che l’inquilino ha pagato per intero il canone e le spese per un dato periodo. Il locatore deve rilasciarla gratuitamente su richiesta. Ecco cosa deve contenere e come automatizzarla.
Che cos’è una ricevuta di affitto?
È un documento consegnato dal locatore all’inquilino che ha pagato per intero canone e spese. Si distingue dalla quietanza parziale, che attesta soltanto un pagamento parziale.
Secondo la legge francese, il locatore non può far pagare l’emissione della ricevuta: è gratuita e può essere inviata in formato elettronico se l’inquilino è d’accordo.
Dati obbligatori
Una ricevuta conforme comprende:
- nome del locatore e dell’inquilino e indirizzo dell’immobile locato;
- il periodo di riferimento (mese di affitto);
- la ripartizione: canone al netto delle spese, spese, totale;
- la data di emissione e la conferma dell’incasso integrale.
Automatizzare le ricevute
Emettere le ricevute a mano ogni mese richiede tempo ed è soggetto a errori. Uno strumento di gestione locativa come Lokatix genera automaticamente ricevute conformi non appena il pagamento è registrato e le invia via email all’inquilino.
Domande frequenti
- La ricevuta di affitto è obbligatoria?
- Il locatore deve rilasciarla gratuitamente ogni volta che l’inquilino la richiede. Non può rifiutarla né farla pagare.
- Si può inviare la ricevuta via email?
- Sì, l’invio elettronico è consentito con il consenso dell’inquilino: è il modo più semplice per automatizzarlo.