Dichiarazione degli immobili (GMBI): l’obbligo del proprietario locatore
Aggiornato il 24 agosto 2026 · 6 min di lettura
Dal 2023, tutti i proprietari di locali a uso abitativo — locatori compresi — devono dichiarare all’amministrazione fiscale francese chi occupa ciascuno dei loro immobili, tramite il servizio « Gérer mes biens immobiliers » (GMBI, letteralmente "gestire i miei beni immobiliari") su impots.gouv.fr. Un adempimento online, distinto dalla dichiarazione dei redditi, ma corredato di una sanzione in caso di dimenticanza. Ecco cosa deve fare un locatore.
Perché esiste questa dichiarazione
La taxe d’habitation (imposta comunale sull’abitazione) sulle residenze principali è stata definitivamente soppressa nel 2023. Per continuare a individuare gli alloggi ancora imponibili — residenze secondarie e alloggi sfitti — l’amministrazione deve conoscere l’uso reale di ciascun immobile.
È questo l’oggetto dell’obbligo dichiarativo previsto dall’article 1418 du Code général des impôts (articolo del codice generale delle imposte francese): ogni proprietario indica, per ciascuno dei propri locali abitativi, se lo occupa personalmente, se lo affitta, se lo presta o se lo lascia sfitto.
Chi è interessato, e per quali immobili
L’obbligo riguarda ogni proprietario di un locale a uso abitativo al 1° gennaio: privato, comproprietario indiviso, usufruttuario, ma anche le società civili immobiliari (SCI). Il locatore che mette in affitto uno o più alloggi è quindi pienamente interessato.
Sono coinvolti tutti gli immobili residenziali: appartamento, casa, pertinenza (garage, cantina, posto auto) e, se del caso, un alloggio affittato ammobiliato o in locazione stagionale.
Cosa deve dichiarare il locatore
Per un alloggio affittato, la dichiarazione riguarda la situazione di occupazione e gli occupanti. In concreto, si indicano:
- la natura dell’occupazione: occupato a titolo oneroso (affittato), a titolo gratuito, residenza secondaria o alloggio sfitto;
- l’identità degli occupanti (nome e cognome del o degli inquilini) e la data di inizio della loro occupazione;
- l’importo del canone mensile, che resta facoltativo ma può essere indicato.
Quando e come dichiarare
La dichiarazione si effettua online su impots.gouv.fr, nella propria area personale, scheda « Biens immobiliers ». I propri locali vi sono già pre-visualizzati a partire dai dati catastali: basta confermare o correggere la situazione di occupazione di ciascuno.
La prima dichiarazione ha avuto luogo nel 2023. In seguito, l’obbligo si ripete solo quando l’occupazione cambia: nuovo inquilino, partenza di un inquilino, passaggio a residenza secondaria o ad alloggio sfitto. Questo cambiamento va allora dichiarato, in linea di principio entro il 30 giugno dell’anno successivo. Finché la situazione resta identica, non è necessaria alcuna nuova formalità.
Sanzione, SCI e comproprietà indivisa
La mancata dichiarazione, così come una dichiarazione errata o incompleta, espone a una multa di 150 € per locale (article 1770 terdecies du Code général des impôts, articolo del codice generale delle imposte francese). L’amministrazione ha mostrato tolleranza durante la prima campagna, ma la multa è comunque prevista dalla normativa.
Una SCI dichiara l’occupazione dei propri immobili dalla propria area su impots.gouv.fr (area professionale). In caso di comproprietà indivisa, la dichiarazione è presentata da uno dei comproprietari per conto di tutti. In caso di dubbio su un immobile detenuto tramite società, conviene verificare l’area competente prima della scadenza.
Domande frequenti
- La dichiarazione degli immobili va rifatta ogni anno?
- No. Dopo la prima dichiarazione, la si deve aggiornare solo in caso di cambiamento di occupazione (arrivo o partenza di un inquilino, passaggio a residenza secondaria o ad alloggio sfitto). Senza cambiamenti, non è richiesta alcuna formalità annuale.
- Devo indicare l’importo del canone del mio inquilino?
- L’importo del canone mensile può essere indicato nella dichiarazione, ma resta facoltativo. L’identità dell’inquilino e la data di inizio dell’occupazione, invece, sono richieste per un alloggio affittato.
- Cosa succede se dimentico di dichiarare?
- È prevista una multa di 150 € per locale non dichiarato, dichiarato male o in modo incompleto, dall’article 1770 terdecies du Code général des impôts (codice generale delle imposte francese). Conviene quindi aggiornare la situazione non appena un alloggio cambia occupazione.